3 consigli per curare l’alimentazione in vista di una gara

Healthy snack.

di Megan Meyer, PhD, IFIC

Allenarsi e gareggiare sono ormai parte della mia vita e da più di vent’anni mi alleno e mi preparo per diversi tipi di gara. Fino ai vent’anni gareggiavo come nuotatrice; dopo il college ho sviluppato una passione per la corsa e mi sono iscritta alla mia prima mezza maratona; dopodiché mi sono ripromessa di non correre mai più oltre i 21 km. Dopo l’università sono diventata una fanatica del triathlon, uno sport che mi ha permesso di mettere in pratica le mie doti da nuotatrice, di potenziare la mia resistenza da runner e di sviluppare il mio talento da ciclista. Insomma, le gare sono la mia passione, se ancora non era chiaro!

donna che taglia frutta

Per quale motivo mi piace tanto la fase di preparazione ad una gara? Non è solo perché ho la passione per fare dei programmi, ma c’è un altro aspetto che mi piace particolarmente: il cibo.

Quando mi alleno con qualche amico, la maggior parte del tempo la passiamo a parlare di quello che mangeremo dopo l’allenamento. Per esempio: ho fatto una corsa da 60 minuti lo scorso fine settimana i miei pensieri erano del genere “Quando torno a casa, mangio tutto quello che trovo in frigo” oppure “non vedo l’ora di andare a cena dai miei amici e assaggiare tutto quello che c’è”.

Corsa nel parco

Questa relazione che si era creata tra allenarsi e mangiare era davvero sana? A pensarci bene, no. Ho deciso allora di cambiare l’approccio verso il cibo e invece di considerarlo come un “premio” per la fatica fatta durante l’allenamento, ho deciso di concentrarmi di più su quello che mangio. Come? Con queste 3 strategie:

1. Far attenzione ai segnali di fame

È molto facile ritrovarsi affamati quando ci si sta preparando per una gara. A me succede perché non ho assunto abbastanza “benzina” prima dell’allenamento o subito dopo se non ho mangiato uno snack. Come conseguenza, il corpo è costantemente in cerca di cibo per reintegrare le riserve svuotate durante l’allenamento. Anche questo mio problema personale è dimostrato scientificamente: uno studio recente ha dimostrato che mangiare in modo più consapevole aiuta a tenere a bada gli attacchi di fame. Facendo attenzione ai segnali che manda il mio stomaco forse anche io riuscirò a non mangiare tutti i dolcetti che i miei colleghi portano a lavoro.

Verdure

2. Mangiare nel posto giusto

Dopo una sessione di allenamento, corro al lavoro o al prossimo appuntamento con in mano il mio pasto o lo mangio addirittura in piedi. Altre volte preferisco il divano, mentre guardo la TV e divoro cibo a più non posso senza neanche fare caso a cosa sto mangiando. Mangiare a tavola con un piatto invece, aiuta a mangiare “consapevolmente” e influendo positivamente sulla perdita di peso.

3. Essere presenti mentre si mangia

Cosa vuol dire essere presente? Fare attenzione al colore, sentire la consistenza, la temperatura e il sapore del cibo e soprattutto prendersi il  tempo di masticare e deglutire con calma.

Con questo nuovo approccio ho trovato un equilibrio tra le mie gare e la mia alimentazione da mettere in pratica subito per la prossima gara! 

 

Chi è Megan:

Megan Meyer

Megan Meyer, dottoressa e amministratrice del programma Health and Wellness Communications al Consiglio internazionale per l’informazione alimentare (IFIC) e responsabile della comunicazione con stampa, esperti di salute, organizzazioni esterne e consumatori sui temi di salute e nutrizione.  

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