Scarpe da corsa: come sceglierle e quando cambiarle

Una maglietta, dei pantaloni e delle scarpe da corsa: questo è tutto quello che serve per andare a correre! La corsa è uno sport che non richiede attrezzatura costosa, ma se c’è una cosa sulla quale non si deve risparmiare sono le scarpe da running! Le scarpe possono in effetti fare la differenza tra amare la corsa o odiarla. L’esperto runner Sascha Wingenfeld sottolinea l’importanza di avere buone scarpe da corsa: “Le scarpe da running ti accompagnano per centinaia di km durante i tuoi allenamenti; ecco perché devono essere ben ammortizzanti e ridurre l’impatto sul corpo e anche lo stress su articolazioni e tessuti connettivi”

Quanto durano le scarpe da corsa? 

Ci sono tantissimi modelli con gradi di ammortizzamento e stabilità diversi presenti sul mercato. Ma quand’è che le scarpe smettono di dare il 100% in fatto di supporto e ammortizzazione? “Dare un numero preciso di km è difficile, ma secondo numerosi test la durata delle proprie scarpe dipende da diversi fattori”, afferma Sasha. 

Le 6 cose più importanti di cui tenere conto sono:

1. Il peso del runner

Più pesante è il runner, maggiore sarà il deterioramento della scarpa. “Se si pensa che l’impatto di ogni falcata è 5 volte il peso di chi corre, non è sorprendente che la scarpa si rovini maggiormente all’aumentare del peso del runner”.

2. L’età delle scarpe

Non solo le corse ma anche il tempo atmosferico può rovinare le scarpe da running. Con il tempo l’effetto stabilizzante e ammortizzante delle scarpe diminuirà, pur non usandole. Come i pneumatici della macchina, il materiale della suola si indurisce e non fornisce più il giusto supporto.

3. La tecnica di corsa

Una tecnica di corsa dinamica, con una falcata leggera e veloce, dove il piede ha solo un breve contatto con il suolo, avrà un impatto minore sulla scarpa. Se invece il runner corre in modo poco dinamico andrà a mettere tutto il peso sulla scarpa. Il consiglio di Sasha: “Prestare sempre attenzione alla propria tecnica e scegliere la scarpa in base al proprio piede.”

4. La superficie di corsa

Anche la superficie di corsa influenza l’usura delle scarpe da running. Se si corre maggiormente su asfalto, il sistema di ammortizzamento e il battistrada saranno rovinati maggiormente e più in fretta, mente lo sarà meno se si corre su percorsi sterrati o morbidi. “Oggi si trovano tantissimi modelli per qualsiasi tipo di superficie, da quelle super leggere per le alte velocità a quelle più robuste per correre fuoristrada.”

5. Il numero

Anche la misura deve essere quella giusta per garantire un buon utilizzo delle scarpe. Al contatto con il suolo, il piede si espande per via della pressione causata dal corpo. Se si sceglie una scarpa troppo piccola o esatta, c’è il rischio di rovinare le cuciture. Ecco perché si consiglia di comprare le scarpe da running una misura in più di quella normale. Ci dovrebbe essere la distanza di un dito tra la punta delle scarpe e le dita dei piedi. “Da tenere a mente anche che il piede tende ad estendersi del 4% nel corso della giornata. Per questo è meglio acquistare le scarpe da corsa nel pomeriggio o anche di sera”.

Anche il modo in cui si allacciano le scarpe da corsa è importante per evitare che il piede si muova troppo all’interno della scarpa e per assicurarsi che il tallone sia nella giusta posizione! Inoltre, il modo di allacciare le scarpe è anche in grado di prevenire la formazione di vesciche.

6. Il modello

Anche il modello della scarpa gioca un ruolo importante! Una scarpa leggera neutrale che non offre nessun supporto per i problemi ortopedici non durerà quanto una scarpa da trail running stabile che sostiene il piede in tutti i movimenti. Quindi scegliere una scarpa che rispecchi la propria tecnica di corsa è importantissimo. Se sei un runner che corre da anni e non ha mai subito infortuni sviluppando una buona forma di corsa, allora dovresti acquistare delle scarpe neutrali senza particolari funzioni di stabilità. Ma se il piede ha problemi di appoggio e le caviglie tendono all’interno o all’esterno, hai bisogno di scarpe stabili. Questo tipo di scarpe si dividono in: scarpe per iperpronazione, che impediscono alla caviglia di ruotare all’interno, e scarpe per supinazione per supportare maggiormente la parte esterna del piede.

Consiglio:

Ci sono diversi modelli di scarpa anche per uomini e per donne. Le donne hanno normalmente bisogno di una scarpa più piccola e più stretta (con meno volume).

4 consigli per capire se la scarpa è da cambiare e quale tipo scegliere

Sfortunatamente, è difficile capire se è necessario rimpiazzare le vecchie scarpe mentre si corre. Si noterà la differenza tra una scarpa usurata e una nuova solo quando si acquisterà un nuovo paio e lo si proverà.

Le case di produzione consigliano di cambiare le scarpe dopo 500-800 km. Ecco come si può controllare regolarmente la qualità delle proprie scarpe:

  1. La suola: è un buon indicatore delle condizioni di “salute” delle proprie scarpe. Se è fine o rovinata, le scarpe sono da sostituire
  2. L’intersuola: premi con il dito sulla suola: se è morbida vuol dire che ha perso parte della sua funzione. Anche la presenza di alcune rughe è il segno di una scarpa rovinata.  
  3. La stabilità: poggia la scarpa su un tavolo e analizza il tallone. Se è consumato sulla parte destra o sinistra, il piede non sta ruotando in modo corretto e le scarpe dovrebbero essere sostituite.
  4. La rigidità torsionale: ruota l’avampiede e il tallone della scarpa in posizione opposta. Se la suola ruota facilmente dovresti trovare un nuovo modello più adatto al tuo piede!

Ci sono tanti fattori da tenere in considerazione quando si deve capire se le scarpe vanno sostituite o meno. È bene comunque iniziare dal conteggio dei km delle scarpe. Nell’app Runtastic è presente la funzione Shoe Tracking, che indica quanti km sono stati percorsi con le scarpe.

Consiglio finale di Sasha: “In generale, è  meglio sostituire le scarpe un po’ prima che molto dopo che si siano completamente rovinate; investire dei soldi nell’acquisto di scarpe ripaga con comfort e anche sicurezza nella corsa”.

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Sascha Wingenfeld Sasha, esperto di salute e triatleta, da oltre 10 anni allena runner, dal livello principiante a quello avanzato. "Amo correre e amo il mio lavoro". Vedi tutti gli articoli di Sascha Wingenfeld »

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