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Anello del Cimone 47.66 km Mountain Biking

03:22:29

Estimated Duration

-

Avg. Speed

0

Athletes

0

Activities

Location

-

Elevation

2153 m/1669 m

Estimated Calories burned

2773 kcal

Description

Località di partenza: Sestola, c/o Piazza Passerini Grado di difficoltà: DIFFICILE (a tratti MOLTO DIFFICILE) Lunghezza: 42,7 km Dislivello: salita 2.008 m - discesa -2.008 m Ciclabilità: brevi tratti piede a terra Quote: min 629 - max 1.556 Pendenze massime: salita 23,4% - discesa -37,1% Seguire in senso antiorario. Sia a livello tecnico che fisico questo tracciato è uno dei maggiormente difficoltosi dell’Appennino modenese, motivo per cui si consiglia di intraprenderlo solo quando le proprie capacità ne rendano possibile la percorrenza senza alcun rischio. Il dislivello totale assa...

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Località di partenza: Sestola, c/o Piazza Passerini Grado di difficoltà: DIFFICILE (a tratti MOLTO DIFFICILE) Lunghezza: 42,7 km Dislivello: salita 2.008 m - discesa -2.008 m Ciclabilità: brevi tratti piede a terra Quote: min 629 - max 1.556 Pendenze massime: salita 23,4% - discesa -37,1% Seguire in senso antiorario. Sia a livello tecnico che fisico questo tracciato è uno dei maggiormente difficoltosi dell’Appennino modenese, motivo per cui si consiglia di intraprenderlo solo quando le proprie capacità ne rendano possibile la percorrenza senza alcun rischio. Il dislivello totale assai elevato, la lunghezza del percorso, la presenza di salite non particolarmente tecniche ma estremamente provanti a livello fisico per la loro lunghezza (la Via dei Monti dopo Montecreto e la salita da Fanano a Sestola) ne fanno comunque un eccellente banco di prova per coloro che abbiano intenzione di mettere alla prova se stessi, garantendo al tempo stesso una eccezionale possibilità di esplorare una zona particolarmente affascinante a livello paesaggistico. Il punto di partenza del tracciato è convenzionalmente posto a Sestola, ma il tracciato ad anello e l’attraversamento di alcuni dei punti più conosciuti e frequentati dell’Appennino ne permettono la fruizione da diversi altri punti (Fanano, Roncoscaglia, Montecreto, Le Polle, Passo del Lupo, Lago della Ninfa, Cimoncino), caratteristica che rende possibile la realizzazione di numerose varianti e l’abbandono del tracciato in caso di necessità. Da Piazza Passerini si prende la statale in direzione Roncoscaglia fino a raggiungere la curva in località la Rasola, dove si prende a sinistra nel bosco per il sentiero CAI n. 455. Il single track continua in divertente saliscendi senza cambiare direzione fino a Pineta della Brusina, dove si gira a destra fino a raggiungere la carrata poco dopo. Il continuo saliscendi risulta tecnico ma abbastanza veloce fino a raggiungere il guado di Rio Secco, dove invece bisogna prestare particolare attenzione e dove è consigliabile mettere piede a terra. Attraversato il guado si prosegue e si raggiunge la chiesa abbandonata di San Giovanni Battista e da qui, su cementata in ripida discesa la località di Roncoscaglia, dove è possibile provvedere a vari rifornimenti (acqua, viveri, ecc.). Da qui si prende a sinistra lungo la strada asfaltata che fiancheggia la chiesa e poi si prosegue parallelamente alla statale fino a raggiungere l’Osservatorio, dove si gira a sinistra e sempre su carrata segnata CAI 455 si raggiunge le Macchiarelle, appena sopra Montecreto. Si gira quindi a sinistra e si rimane di poco sopra il paese fino a raggiungere l’incrocio con il tracciato da free ride Pino Solitario (prestare attenzione). Passati oltre si continua lungo la carrata fino a raggiungere la più larga e ben tracciata Via dei Monti (su cui ci si immette a sinistra dopo breve discesa). Lo sterrato si sviluppa senza particolari difficoltà tecniche né di orientamento per oltre 6 km e un dislivello complessivo di circa 500 metri, fino a raggiungere la prateria che d’inverno rappresenta la pista da sci Cervarola Nord (durante la prima parte della salita possibilità di rifornimento acqua presso la Fontana degli Sposi). Da qui si scende sempre lungo sterrato fino a lambire in breve il Rifugio Cervarola e a raggiungere la stazione d’arrivo della seggiovia Stellaro, passata la quale il sentiero prende a sinistra in direzione sud e ricomincia a salire. Si oltrepassa il laghetto della Rovinella e l’area del tracciato free ride Far West, e si raggiunge il parcheggio di Cervarola, che si costeggia fino alla fine per prendere la carrata che scende nel bosco fino al Giardino Botanico Esperia. Per chi volesse risparmiare circa 6,5 km di percorso e 250 metri di dislivello in salita, dal parcheggio è possibile tagliare su asfalto fino al Lago della Ninfa (variante 01-CI-var1_Cervarola), dove si riprende il tracciato principale. Appena prima di raggiungere l’ingresso del Giardino Botanico, si prende a destra lungo il sentiero CAI n. 475 che, attraversando alcune piste da sci e poi inoltrandosi più decisamente nel bosco, raggiunge la località de Le Polle. Passato il campeggio si sale a sinistra lungo la rampa sterrata subito dopo all’edificio con la cassa e della stazione e i noleggi sci, fino a raggiungere lo spiazzo erboso con i rifugi e le stazioni di partenza delle seggiovie. Da qui si taglia il prato fino a raggiungere la fila alberata posta tra le due piste (a fianco della seggiovia Ariete), si sale brevemente lungo lo sterrato quindi si svolta a sinistra, tagliando la pista e di nuovo inoltrandosi nel bosco. Si segue quindi la carrata per circa 1,5 chilometri fino a raggiungere nuovamente una pista da sci, sulla quale si scende a sinistra per raggiungere lo spiazzo del Lamaccione, dove sono le seggiovie. Da qui si prosegue risalendo la pista da sci che si ha di fronte e si raggiunge il Passo del Lupo, dove si può sostare presso i bar e i rifugi per un rifornimento acqua e un breve ristoro. Dal Passo del Lupo si scende lungo la strada asfaltata e si gira a sinistra dopo poco, in direzione del Lago della Ninfa. Dopo poche decine di metri si lascia l’asfalto e si prende a destra su sterrato fino a raggiungere il Rifugio del Firenze Ninfa. Senza entrare nel cortile del rifugio si scende a sinistra della staccionata e su single track si arriva poco dopo alla Baita della Ninfa. Entrambe sono possibili e piacevoli soste per il ristoro. Risaliti al piazzale si procede oltre prendendo lo stradello asfaltato che scende verso Canevare e, appena passata la curva a destra, alla curva successiva si tira dritto su carrata. Dopo circa 1 km all’interno del bosco si sbuca su una pista da sci, che si prende a sinistra in discesa, seguendo la strada sterrata che scende verso la seggiovia (prestare attenzione ai canali di scolo delle acque). Evitato il tapis roulant e raggiunto il rifugio in località Cimoncino, si continua lungo lo sterrato mantenendosi sopra la stazione di partenza della seggiovia e tenendo la destra al bivio immediatamente successivo alla prima cortina di alberi. Si prosegue quindi in salita fino a raggiungere il bivio Arcaccia, dove si prende a sinistra lungo la carrata segnata CAI n. 439. Dopo circa 400 metri si raggiunge il punto panoramico de la Castellina, dove sulla destra la vegetazione si dirada in corrispondenza dell’inizio del pendio e concede di ammirare la valle del Torrente Fellicarolo. Continuando a scendere si raggiunge un secondo eccezionale punto panoramico, sempre in corrispondenza del ciglio della scarpata, per raggiungere il quale bisogna però rallentare facendo attenzione al grotto. Quindi ci si allontana dal dirupo verso sinistra assecondando una mezzaluna boscata e si raggiunge il bivio di Berceto. Il tracciato prosegue sulla carrata che prende a sinistra in salita e che, dopo circa 800 metri, raggiunge una panchina, dove si scende a destra fino a uscire dal bosco. Si prosegue fino all’abitato di Binella, oltre il quale si raggiunge in breve l’asfalto. Raggiunta la strada si gira a destra e la si segue per circa 2 km fino al bivio per l’Agriturismo del Cimone, da prendere a sinistra. Appena prima di raggiungere l’Agriturismo La Palazza si gira a destra in discesa prendendo il sentiero CAI n. 443 (prestare attenzione alla pendenza e alle curve in discesa) e seguendolo per quasi due chilometri e mezzo fino a intercettare nuovamente l’asfalto in località Rivarolo. Quindi si attraversa e si continua più in basso lungo lo stesso sentiero che raggiunge dopo poco Fanano. Raggiunte le case si gira a destra su Via Palazzo e quindi a sinistra su Via Abà, che si segue fino alla centralissima Piazza Corsini, dove si può effettuare una pausa ristoratrice. Da Piazza Corsini si risale poi lungo Via Pedrocchi tramite la quale si raggiunge Piazza Vittoria. Alla rotatoria si svolta a sinistra in salita lungo Viale Rimembranze, che si segue, svoltando a destra, fino a raggiungere il tornante che immette su Via Canevare. Al successivo bivio de le Tonache si gira a destra e si sale fino a raggiungere la zona di Monte di Sopra. Al bivio si prende a sinistra fino a raggiungere un single track che si segue per qualche decina di metri fino a ritrovare nuovamente l’asfalto. Si gira a destra e si raggiunge la località la Bizzarra, dove la strada torna sterrata e in falsopiano raggiunge la Tintoria. Qui la strada ricomincia a salire e sempre diritta porta in breve a raggiungere Sestola, passando prima nei pressi del campeggio e della piscina, quindi attraversando Corso Umberto I fino a raggiungere la centralissima Piazza Torre. Da qui non resta altro che proseguire lungo Corso Libertà per tornare a Piazza Passerini.

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