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Asiago, Pennar, Turcio, Bocchetta Paù, ciclabile del trenino. 42.77 km Mountain Biking

02:24:25

Estimated Duration

18.04 km/h

Avg. Speed

1

Athletes

1

Activities

Location

-

Elevation

874 m/874 m

Estimated Calories burned

-

Description

Verso Orario - Lunghezza = 43 Km - Dislivello Sal/Disc = +720 m Quote min/Max = 970 / 1360 - Ciclabilità su tempo 100% - Tempo Standard ore 3:30 min Da Asiago si imbocca la strada per Bassano e subito si devia a sx per l'osservatorio; si entra nel complesso e si esce dal retro in un sentiero che reimmette sulla strada del Pennar. Superata la contrada Pennar si svolta a dx per tornare sulla strada per Bassano che subito si lasca per imboccare sulla destra la strada bianca che attraversa la vallata denominata Granezza di Gallio e conduce fino al Monte Corno (1325). Prendiamo la panoramica...

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Verso Orario - Lunghezza = 43 Km - Dislivello Sal/Disc = +720 m Quote min/Max = 970 / 1360 - Ciclabilità su tempo 100% - Tempo Standard ore 3:30 min Da Asiago si imbocca la strada per Bassano e subito si devia a sx per l'osservatorio; si entra nel complesso e si esce dal retro in un sentiero che reimmette sulla strada del Pennar. Superata la contrada Pennar si svolta a dx per tornare sulla strada per Bassano che subito si lasca per imboccare sulla destra la strada bianca che attraversa la vallata denominata Granezza di Gallio e conduce fino al Monte Corno (1325). Prendiamo la panoramica delle malghe; discesa asfaltata in prevalente dir. ovest che ci regala aerei panorami su gran parte della pianura pedemontana vicentina. A q. 1360 inizia una rapida discesa fino a Bocchetta Paù (q.1280) da cui le pareti rocciose precipitano sulla sottostante val D’Astico (ci troviamo sopra Cogollo del Cengio). Di fronte i vicini monti Summano e Novegno e più lontano il gruppo del Monte Pasubio e del Carega. Da Bocchetta Paù, una breve risalita fino a q. 1325 e poi una entusiasmante discesa fin nei pressi della Strada del Costo, in Loc. Campiello, dove ci si immette sulla ciclabile ricavata sulla ex sede ferroviaria del trenino Piovene-Asiago, dismessa negli anni ‘50. Da qui si risale dolcemente verso Asiago, infatti il ripido tratto a cremagliera è terminato poco più a valle; poco più avanti, di la della strada, si scorge lo storico ristorante intitolato ai Granatieri del Cengio ma per noi è più comodo proseguire un altro km e fermarsi per un ristoro presso la Cassetta Rossa, a pochi m dalla ciclabile. Ripresa la pedalata, poco oltre, si trova una prima galleria (Treschè Conca) e poi una più lunga, illuminata che sbuca a Cesuna. Attraversato il paese si rientra nel bosco e si percorre un tratto fantastico, per la vegetazione, le rocce, il buon fondo in ghiaino, la lieve e costante discesa: un tratto veramente rilassante ed unico, nell’altopiano. A Canove si esce dal bosco e si rasenta il paese dove possiamo apprezzare aspetti culturali del percorso: ci accoglie una vecchia locomotiva a vapore e nei pressi si può visitare un museo dalla Grande Guerra. Dopo Canove si prosegue sulla ciclabile verso Asiago; nei pressi del caseificio, si devia per evitare il centro di Asiago e cavalcare le belle colline che ne occupano la periferia sud e da cui si gode una panoramica eccezionale grazie alla posizione centrale rispetto all’altopiano..

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