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Monte Amiata: tra le faggete della Montagna by Orsetto 43.26 km Mountain Biking

03:03:47

Estimated Duration

-

Avg. Speed

0

Athletes

0

Activities

Location

-

Elevation

1175 m/1177 m

Estimated Calories burned

2408 kcal

Description

L'itinerario proposto parte da Arcidosso, nella centrale Piazza Indipendenza, dove confluiscono le strade per Grosseto, Casteldelpiano e Santa Fiora. Si scende in direzione della frazione di Bagnoli su asfalto ma al bivio per il paese si prosegue a sinistra (sempre su asfalto in salita) davanti alla chiesetta di Santa Mustiola. Dopo le frazioni di Capannelle e Grappolini la strada risale fino alla località Piane, dove si svolta a sinistra verso San Lorenzo in discesa. Giunti a San Lorenzo, in corrispondenza della crocina dell'Audibert, si svolta a destra in leggera salita (via della Mont...

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L'itinerario proposto parte da Arcidosso, nella centrale Piazza Indipendenza, dove confluiscono le strade per Grosseto, Casteldelpiano e Santa Fiora. Si scende in direzione della frazione di Bagnoli su asfalto ma al bivio per il paese si prosegue a sinistra (sempre su asfalto in salita) davanti alla chiesetta di Santa Mustiola. Dopo le frazioni di Capannelle e Grappolini la strada risale fino alla località Piane, dove si svolta a sinistra verso San Lorenzo in discesa. Giunti a San Lorenzo, in corrispondenza della crocina dell'Audibert, si svolta a destra in leggera salita (via della Montagna). Il primo tratto è asfaltato, poi diviene sterrato e inizia a risalire tra i castagni anche con tratti ripidi e cementati. In corrispondenza di un evidente bivio svoltiamo a sinistra, attraversiamo un tratto pianeggiante tra i castagni e raggiungiamo la strada asfaltata che da Casteldelpiano sale alla vetta. Pochi metri in salita e poi torniamo tra i castagni, alla prima evidente strada forestale alla nostra sinistra. Qui inizia il tratto che ci porterà faticosamente sopra il fosso di Bugnano, oltre i mille metri tra i castagni del versante grossetano. Le rampe cementate si susseguono frequenti e, quando la strada sembra terminare occorre scendere di bici e camminare davanti a noi tra i castagni. Poco dopo ci troveremo davanti ad un passaggio roccioso da superare con estrema attenzione, essendo questo esposto e pieno di foglie che possono ingannare su dove mettere i piedi. Con estrema attenzione facciamo passare la bicicletta nella spaccatura tra le rocce di trachite e proseguiamo (a piedi) in costa avendo come riferimento alcuni abeti che spiccano tra i castagni. Siamo ora in vista di un castagneto coltivato e di una strada, raggiunta la quale possiamo ripartire in sella, in salita. La strada costeggia i castagni e si addentra improvvisamente tra il verde intenso dei faggi. Poco dopo ci troveremo all'ombra di una meravigliosa faggeta sotto la quale raggiungeremo il fosso di Bugnano, caratterizzato da un enorme masso di trachite. Da qui il percorso è segnato con i segnavia bianco-rossi, essendo parte della sentieristica dell'anello dell'Amiata. Proseguiamo su strada segnata prevalentemente in salita fino ad una radura (pian dei Mandrioli) dove proseguiamo a sinistra prima e a destra poi, fino a raggiungere la strada asfaltata che da Seggiano sale alla Vetta Amiata. Attraversiamo la strada in prossimità della fonte di Capo Vetra (la migliore acqua dell'Amiata) e proseguiamo fino al rifugio forestale. Da qui percorriamo il sentiero alla sinistra del rifugio oltrepassando un paio di sorgenti fino a tornare sotto una fitta faggeta, anche questa tra le piu' belle della Montagna. La forestale che percorriamo costeggia bastioni altissimi di trachite ed è immersa in un ambiente molto suggestivo. Al bivio successivo risaliamo a destra su strada forestale (nota: proseguendo sulla strada precedente a dritto possiamo arrivare all'Ermicciolo - una suggestiva chiesetta nel bosco - e alle fonti del Vivo; basta proseguire fino al tornante a sinistra e in prossimità di questo proseguire dritti nel sentiero del bosco; la zona dell'Ermicciolo e delle Sorgenti è caratterizzata da laghetti, cascatelle e canali sotto il bosco di castagni). La strada forestale sale costante e passa davanti ad una caratteristica pietra forata (Pietra Porta), oltrepassa prese dell'acquedotto (Fonte Barbara) fino a raggiungere la strada asfaltata che dall'Abbadia sale alla Vetta. Giriamo a destra in salita per qualche km di asfalto fino al Primo Rifugio Amiatino, dove prendiamo la sassosa strada tra le abitazioni che ci porterà nuovamente ad incrociare un'altra strada asfaltata in località Capanna del Guardiano. Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo a dritto sulla forestale, che ci porterà ancora una volta verso il fosso di Bugnano, ma più in alto che in precedenza. Una deviazione a sinistra in salita e in breve arriviamo al Prato delle Macinaie. Verso la Contessa c'è un po' di asfalto, ma è possibile tagliare percorrendo una strada di bosco con un ripido tratto finale. Giunti al Prato della Contessa ignoriamo la salita asfaltata verso la vetta e proseguiamo verso Arcidosso e Santa Fiora, su asfalto; al bivio successivo svoltiamo - sempre su asfalto - verso Santa Fiora scendendo per poche centinaia di metri fino ad un'area di sosta con dei bracieri, che troviamo alla nostra sinistra. Qui inizia un tratto di forestale in salita che ci farà salire al Piano dei Partigiani, un vasto pianoro (ultimamente interessato da una zona di taglio) dove tra le rocce sono visibili i forni dove i partigiani cuocevano il pane durante l'ultimo conflitto. Dal Pian dei Partigiani la strada inizia a scendere decisamente nel sottobosco, e occorre prestare attenzione all'ultimo tratto dove vi sono profonde canaline scavate dalla pioggia. In fondo alla discesa risaliamo a destra fino alle sorgenti delle Metatelle (panchina e fontana) proseguendo (per alcuni tratti a piedi) sul sentiero segnato bianco-rosso. Alla fine del bel single track ci troviamo nuovamente sulla strada asfaltata, che attraversiamo (riferimento alla segnaletica della sentieristica amiatina sul ciglio opposto) per scendere decisamente nella faggeta (qui fare attenzione ai segnali bianco rossi sugli alberi, la discasa va un po' .... improvvisata ...). Giunti alla Fonte delle Monache proseguiamo fino ad un'altra strada asfaltata che attraversiamo per proseguire nel bosco (segnali bianco rossi). La discesa che ci attende è molto bella ma il fondo è sporco e presenta numerosi sassi e canalette; va percorso con attenzione. Alla fine della discesa ci troviamo su una strada bianca forestale, dove svoltiamo a sinistra in discesa. Pochi metri dopo entriamo nel bosco in un bellissimo single track che gira intorno al Poggio Trauzzolo e che attraversa numerosi massi di trachite; con un po' di attenzione è possibile percorrerlo quasi interamente in sella. Da sentiero il percorso si allarga e sempre in discesa (attenzione: tratto sassoso) arriviamo ad un bivio in corrispondenza del quale svoltiamo a destra, in salita. Percorriamo ora la strada principale che a breve inizia a scendere ripidamente su una forestale sassosa. Alla fine della lunga discesa ci troviamo su una strada bianca in corrispondenza della quale svoltiamo a destra e nuovamente a sinistra al 2° bivio successivo. Ci attende una pedalata su un percorso pianeggiante per qualche chilometro (Pian delle Mura) per poi scendere verso la frazione delle Bagnore. Giunti ad un bivio (altra crocina dell'Audibert) svoltiamo a sinistra arrivando alla strada asfaltata che collega Santa Fiora con Arcidosso. La percorriamo verso destra fino al Bivio delle Aiole (ristorante) e scendiamo verso Arcidosso su asfalto. (NOTA: da qui è possibile arrivare a Arcidosso anche su sterrato: al bivio dell'Hotel Colle degli Angeli proseguiamo oltrepassando l'albergo in direzione Merigar; giunti dopo un tratto in salita al centro studi tibetano giriamo a destra e raggiungiamo Arcidosso seguendo i segnali bianco rossi attraversando la zona delle Puzzole e Torricella fino al Monumento). Al tornante successivo dritto su asfalto direzione Capenti fino alle case della frazione Piane del Maturo. A sinistra dopo l'ultima casa e in discesa verso Bagnoli, passando sotto al Molinaccio (attenzione alle persone a piedi ....) per poi ritrovarsi sulla strada percorsa all'inizio del giro.

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